Chiusura via Diaz a Bracigliano, il Gruppo Radici pronto a collaborare per la riapertura della strada
Il Gruppo di opposizione “Radici”, mostrando un atteggiamento di completa e massima disponibilità, ha comunicato alla maggioranza di governo la piena collaborazione per risolvere il problema della momentanea chiusura al traffico di via Generale Armando Diaz (strada di accesso al centro cittadino) per ragioni di sicurezza, a causa della caduta di calcinacci provenienti da una vecchia casa pericolante ed abbandonata in località San Nazario di Bracigliano. La chiusura forzata, che dura da giorni, ha creato enormi disagi a residenti ed automobilisti costretti ad effettuare un lungo percorso per rientrare nelle loro abitazioni. Ad alzare la voce sono anche gli esercenti della zona, che lamentano un considerevole calo di introiti. Residenti, automobilisti e commercianti chiedono tempi rapidi per l’apertura della strada. “La criticità attuale – sostengono i Consiglieri di “Radici” – affonda le sue radici in problematiche già note da decenni. I fabbricati interessati sorgono in un’area colpita dagli eventi sismici del 1980 e, negli anni ’90, erano stati inseriti in un progetto di ristrutturazione urbanistica che prevedeva un comparto comprendente più edifici. Tale intervento, tuttavia, non fu mai realizzato e il relativo piano attuativo è oggi scaduto e non più applicabile”. Durante la precedente amministrazione comunale, guidata dall’allora Sindaco Antonio Rescigno (attuale Capogruppo di “Radici”) il fabbricato interessato è stato oggetto di piccoli crolli. “L’emergenza – ricordano i membri di “Radici” – fu affrontata con una chiusura parziale della strada, regolata da senso alternato con semaforo a tempo, fino alla messa in sicurezza che consentì la riapertura al normale transito. Successivamente, l’immobile fu acquisito al patrimonio comunale con l’obiettivo di procedere alla demolizione, garantire la sicurezza dell’area e ampliare la sede stradale”
“Parallelamente – spiegano ancora i Consiglieri – erano state avviate trattative con i proprietari dei fabbricati limitrofi per definire un intervento complessivo di riqualificazione urbanistica. Tali trattative si sono interrotte con il cambio di amministrazione, nonostante la disponibilità dei proprietari a cedere le rispettive aree al Comune. A distanza di quattro anni, non risultano interventi risolutivi. Alla luce della situazione attuale, si auspica che l’Amministrazione Comunale proceda con la massima tempestività alla ripresa delle trattative e alla definizione di un percorso operativo che consenta di eliminare il pericolo esistente e riaprire la strada al libero transito, restituendo sicurezza e funzionalità a un’area strategica per la mobilità cittadina”. L’intero Gruppo “Radici” ha manifestato piena disponibilità a collaborare con gli uffici competenti e con il governo cittadino per contribuire alla risoluzione di un problema che si protrae da troppo tempo e che richiede un intervento concreto e condiviso.





